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lunedì 20 maggio 2013

La visita del Senatore Riccardo Mazzoni

 

Campi Bisenzio, 18  Maggio 2013 
Sabato Presso il comitato elettorale del candidato Sindaco di Campi Bisenzio, Paolo Gandola
per la coalizione, PDL, Uniti per Campi - Brunella Bresci, Toscana Granducale,
è intervenuto il Senatore Riccardo Mazzoni del Pdl. membro della commissione cultura e diritti umani.
Qui nella foto nell' interno del comitato al centro il Senatore Mazzoni sul lato destro il candidato al consiglio 
comunale per la lista Toscana Granducale - Cav. Mauro Mazzoni , alla sinistra Geom. Luigi Cartei - segretario di Toscana Granducale, candidato al consiglio comunale.
Il candidato Sindaco Paolo Gandola al centro, il Senatore Riccardo Mazzoni e il Cav. Mauro Mazzoni e il Geom. Luigi Cartei presso il gazebo allestito nella piazza di Campi, molto attivo , ha riscosso molto successo.

Il candidato di Toscana Granducale, Cav. Mauro Mazzoni,  sul ponte dove sotto scorre il fiume Bisenzio.
Al volantinaggio, che ha avuto un  grande successo, molti cittadini hanno condiviso il nostro programma, contrario alla costruzione dell' inceneritore e particolarmente attento ai problemi sociali. 

venerdì 17 maggio 2013

L' incontro con l' On. Capezzone

 

17 maggio 2013

Cari Amici, 
ieri sera l'incontro con l'On. Capezzone è stato un grandissimo successo!!!
Ecco il Comunicato stampa inviato. 


COMUNICATO STAMPA:
IERI SERA IN TANTISSIMI ALL'INCONTRO CON DANIELE CAPEZZONE A SOSTEGNO DI PAOLO GANDOLA SINDACO.
CAPEZZONE: “PAOLO GANDOLA HA UN PROGRAMMA ELETTORALE STRAORDINARIAMENTE LIBERALE”
Ieri sera al Ristorante “Il Campigiano” di Campi Bisenzio grande successo di pubblico per l’incontro elettorale con l’On. Daniele Capezzone – Portavoce Nazionale PDL, organizzato in sostegno della candidatura di Paolo Gandola a Sindaco di Campi Bisenzio. Oltre 150 persone a sedere, molti quelli in piedi e l’entusiasmo era davvero tanto.
Alla serata hanno partecipato i massimi vertici del Pdl tra cui il coordinatore regionale Massimo Parisi, il coordinatore provinciale del Pdl Nicola Nascosti, il vice coordinatore provinciale Pdl Tommaso Villa, la coordinatrice della Piana fiorentina Mariolina Tauriello, la Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale Stefania Fuscagni, la capogruppo in provincia Erica Franchi, il Vice Presidente del Consiglio provinciale Pierluigi Massai, insomma tutto l’establishment Pdl ieri era a sostenere Paolo Gandola e ad ascoltare l’eccellente intervento dell’On. Capezzone.
 Capezzone, assolutamente preparato sulla campagna elettorale della coalizione del centrodestra campigiano, ha speso parole di elogio per il programma elettorale del Candidato Paolo Gandola e ha dichiarato: “E’ il programma più bello e liberale che io abbia mail letto negli ultimi anni per ciò che concerne le elezioni amministrative. Paolo ha fatto e sta facendo un lavoro straordinario a Campi Bisenzio e tutto ciò è testimoniato dalla grande partecipazione di questa sera ma, soprattutto, dal successo dei tanti eventi molto innovativi che Paolo ha organizzato in queste settimane di campagna elettorale insieme agli altri candidati”.
Capezzone ha poi affermato: “Campi Bisenzio è stata davvero messa in ginocchio da una sinistra inefficiente e l’Assessore Fossi è stato smascherato da Paolo che è riuscito a fare venire a galla le sue gravissime responsabilità. Ho proposto a Paolo di sfidare Fossi direttamente, so che l’Assessore si è già sottratto al confronto in occasioni recenti; tutto ciò è un modo cinico e antidemocratico ma dobbiamo portarlo a confrontarsi con noi. Paolo avrai l’onere e l’onore di sbugiardarlo davanti a tutti in pubblico”.
Anche Nicola Nascosti ha espresso parole di elogio per l’impegno e la capacità di Paolo Gandola: “Paolo al confronto con tutti i Candidati Sindaco di mercoledì ha dimostrato di essere capace, competente e di avere in pugno la situazione anche di fronte agli sciacalli che hanno cercato di intimidirlo. Siamo vicini al traguardo. Porteremo l'Assessore Fossi al ballottaggio.”
Durante la serata è intervenuta anche la Candidata Vice Sindaco Brunella Bresci che ha dichiarato: “In queste settimane di campagna elettorale stiamo riscontrando un grande consenso e vediamo negli occhi dei campigiani un grande entusiasmo. Stiamo facendo davvero di tutto per rendere possibile che anche Campi Bisenzio conosca la Democrazia e l'alternanza politica al governo della Città. “
Infine ha concluso Paolo Gandola: “Non consentiremo che sciacalli e stampelle della sinistra possano impedirci di raggiungere il nostro obiettivo che è quello di portare la sinistra campigiana al ballottaggio. Manca una settimana. Impegniamoci tutti a profetizzare il nostro programma, un programma concreto e realizzabile. Siamo gli unici ad aver pubblicizzato e distribuito il programma elettorale. Noi abbiamo le idee e le persone per governare questa Città e siamo assolutamente pronti ad assumerci la responsabilità e l'onore di guidare questo Comune. “

Alla fine della serata l'On. Daniele Capezzone ha salutato i presenti con la promessa a tornare di nuovo a Campi Bisenzio tra una settimana quando si terrà il ballottaggio tra Paolo Gandola ed Emiliano Fossi.




domenica 12 maggio 2013

Conferenza " Genocidio in Vandea"


Conferenza " Genocidio in Vandea"

MOVIMENTO MONARCHICI FEDERALISTI Lucca 03-05-2013 Presso il ristorante il
Bengio, Via Nuova,15 - Guamo - Capannori (Lu) si è tenuta una conferenza dal
titolo " Genocidio in Vandea" Organizzata dal COORDINATORE della TOSCANA
CAV. MAURO MAZZONI, del movimento politico Monarchici Federalisti. Nella sua
introduzione il cav. Mauro Mazzoni ha ricordato gli elementi fondanti del
Movimento ovvero moderatismo, attaccamento alla tradizione cattolica, totale
estraneità a qualunque forma di estremismo e soprattutto ha rivendicato la
centralità della cultura della vita, dalla nascita alla morte naturale dato
che il Movimento  si batte per l’abolizione della legge a favore
dell'aborto. Ha poi  preso la parola il Dott. Piero Mainardi, di Livorno,
laureato in lettere all’Università di Pisa, collaboratore con il periodico
"Il Corriere del Sud" , facente parte dell'Associazione Cristo Re di Livorno
e del Coordinamento regionale Toscano Benedetto XVI, associazioni legate
alla diffusione e alla valorizzazione della liturgia e della dottrina
cattolica tradizionale. Il Dott. Mainardi, ha illustrato contesto storico
nel quale si produsse in Vandea la reazione alla Rivoluzione. I Vandeani,
spregiativamente definiti dai rivoluzionari “contadini ignoranti e
reazionari”, “briganti”, “assassini fanatici” non furano estranei al
movimento di rinnovamento contemporaneo che reclamava alcune riforme di tipo
soprattutto fiscale e di riorganizzazione delle strutture locali di governo
, appoggiando quindi quelle migliorie necessarie a rendere lo stato
monarchico francese più efficiente, ma in un contesto tradizionale e
cristiano, capace cioè di mantenere quella coesione sociale che aveva reso
grande la Monarchia  e prospera la società francese nel corso dei secoli .
Lo miccia che accese lo scontro fu la coscrizione obbligatoria che colpiva
una società prevalentemente agricola che veniva privata di braccia
fondamentali per il lavoro nei campi e peraltro in nome di una guerra
rivoluzionaria che non era minimamente sentita né condivisa dalla
popolazione. Ma la situazione in realtà era già incandescente a causa della
Costituzione civile del Clero che trasformava i sacerdoti in meri funzionari
di uno Stato, che si percepiva sempre più come anticristiano, data la
precedente nazionalizzazione dei beni della Chiesa e, soprattutto, la
successiva persecuzione violenta subita dai tantissimi sacerdoti refrattari
che rifiutarono il giuramento di fedeltà allo Stato rivoluzionario.
Contestualmente il Clero giurato non fu accettato, venendo considerato
estraneo alla vera fede e imposto dal potere centrale; di fatto il clero
refrattario, anche da distanza fu l’unico referente spirituale di gran parte
di quelle popolazioni ed ebbe una importanza enorme nella sollevazione
vandeana. La guerra di Vandea, geograficamente, fu un fenomeno che superò di
molto i limiti dell’attuale omonimo dipartimento e per distinguerlo da
questo si indica il termine di Vandea Militare, comprensiva di gran parte
del nord ovest della Francia. Nella sollevazione i protagonisti furono
principalmente i contadini, venendo i nobili chiamati da questi, per guidare
militarmente la rivolta,  solo in un secondo momento. L’insurrezione scoppiò
nel marzo ’93 e per tre mesi fu costellata di successi militari determinati
da grande valore  mostrato in battaglia e da una straordinaria capacità
organizzativa determinata dalla grande coesione sociale e dalla forte
motivazione religiosa degli insorti. Ma con la battaglia di Savenay del 21
dicembre 1793, dopo quasi sei mesi di vittorie giunse la sconfitta militare
dovuta alla impari disputa tra le forze in campo cui seguì  la travolgente
risposta del governo rivoluzionario. Questo trasformò una già
sanguinosissima vicenda militare in vero e proprio genocidio perpetrato
dalle famigerate colonne infernali autorizzate ad uccidere ogni essere umano
che avessero incontrato in quelle zone (fossero anche patrioti, e con
particolare odio,  sconfinante spesso nel sadismo, si accanirono su donne,
bambini e preti ),a distruggere tutte le abitazioni e bruciare i boschi,
dove gli insorti avevano cercato rifugio. Sono accertati 120.000 morti (dato
minimo) su una popolazione di 800.000 abitanti e la distruzione di almeno il
25% del territorio. I Vandeani, nonostante tutto, riuscirono fino al 1799 a
scatenare forme di resistenza  dette Chouannerie , una sorta di guerriglia,
e in più riprese, anche quando il parossismo rivoluzionario si abbasserà,
continuarono a sollevarsi pur non avendo più la possibilità di disporre di
un esercito con cui combattere in campo aperto le truppe della Rivoluzione.
Solo  con Napoleone lo Stato francese riuscirà a guadagnarsi un minimo di
rispetto da parte di queste popolazioni e grazie alla loro resistenza la
Chiesa riuscirà a stipulerà un Concordato con il governo rivoluzionario ora
in mano a Napoleone che le consentirà di riprendere parzialmente la sua
libertà di azione. Alla notizia di Waterloo i vandeani insorsero nuovamente
in nome del Re. Ma  la restaurazione monarchica fu avara di riconoscimenti
con la Vandea così che al momento della definitiva destituzione della
dinastia dei Borboni non vi sarà nessuna insorgenza . Tuttavia la memoria
delle vicende legate all’insurrezione ha segnato profondamente  quelle
popolazioni di quei territori che restarono a lungo, in taluni casi fino
alla Vͣ Repubblica (1958), una spina nel fianco per lo Stato francese,
almeno  a livello di mentalità. Fondamentale per il riavvicinamento tra il
mondo controrivoluzionario e quello rivoluzionario, tra la Vandea e lo Stato
fu  la Prima guerra mondiale: si benedirono i  tricolori francesi
inserendoci il Sacro Cuore, emblema della rivolta antirivoluzionaria, a
simboleggiare un’integrazione e pacificazione ormai avviata con le
istituzioni repubblicane. Oggi esiste in Francia una proposta legislativa
per chiedere il riconoscimento del genocidio subito dai vandeani. Mainardi
ha concluso il suo intervento invitando a considerare la Vandea come una
categoria dello spirito, nella quale si manifesta la volontà, il diritto e
il dovere  di resistere, anche in modo estremo, quando si vengono lesi i
diritti naturali degli uomini e della società, e quando  si infrangono i
diritti di Dio, tentando di sostituirli con quelli di una astratta ragione
ideologica e rivoluzionaria che sistematicamente si trasformano, come
abbiamo visto più volte nel ‘900, in ideologie assassine e disumane.

A margine della conferenza si è lanciato un invito a partecipare
 al VI pellegrinaggio toscano della Tradizione che si svolgerà
sabato 25 maggio presso il Santuario della Madonna di Montenero  a Livorno.
Per maggiori informazioni coordinamentotoscanoblogspot.com . Alla conferenza
è seguita cena conviviale era presente il seg. generale del movimento
politico Toscana Granducale Geom. Luigi Cartei, il seg. Prov. del movimento
politico La Destra Dott. Daniele Rivieri, Avv. Emanuele Fusi del Foro di
Lucca, il Prof. di storia Pezzi Bruno.


Dottor Thomas Aveni Tramazza

mercoledì 1 maggio 2013

Elezioni Comunali Campi Bisenzio 26/27 Maggio 2013

 

26 / 27 Maggio 2013 elezioni comunali
Nella sede del comitato elettorale di Campi Bisenzio, abbiamo incontrato il candidato Sindaco, Dott. Paolo Gandola, è sostenuto,
dal PDL, dalla lista civica " Uniti per Campi" Brunella Breschi, dalla lista Toscana Granducale.
Il candidato Sindaco Dott. Paolo Gandola al centro, il Sig. Leo Campagni  candidato a consigliere comunale per il PDL,  il Geom. Luigi Cartei responsabile della lista e candidato Toscana Granducale,
il Cav. Mauro Mazzoni candidato a consigliere comunale per Toscana Granducale.
Il candadato sindaco Dott. Paolo Gandola, la candidata a vice sindaco la sig.ra Brunella Breschi della lista civica "Uniti per Campi" Brunella Breschi, il candidato a consigliere comunale per la lista Toscana Granducale Cav. Mauro Mazzoni.
Un interno del comitato elettorale Gandola Sindaco.
Via Rucellai, 14 - Campi Bisenzio
www.gandolasindaco.it

giovedì 11 aprile 2013

Santa Gemma 11 Aprile 1903

Il Monastero - Santuario Il Monastero delle Passioniste, chiesto ripetutamente da Gesù a Gemma, ospita una comunità di Monache Passioniste fondate da san Paolo della Croce nel 1771. La Congregazione si è estesa, in Italia e all’estero, particolarmente dopo la morte di Gemma. La nostra Santa desiderò ardentemente di Veduta del Santuario vestire le brune lane della Passione. Gesù le chiese anche questo dolorosissimo sacrificio: frutto di esso è, appunto, il Monastero di Lucca, al cui centro riposano le spoglie benedette di questa figlia prediletta del crocifisso Signore, «frutto della sua Passione, germoglio delle sue piaghe». Il Monastero-Santuario è una costruzione quadrata, con pianterreno e due piani. Al centro, la chiesa a croce greca, con cupola ed otto finestroni che irradiano luce all’interno. Ha due facciate con colonne e timpani. Sul frontone principale si legge: «Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente»; sull’altro: «Chi si umilia sarà esaltato». In queste parole, tratte dal Vangelo, si è voluto riassumere la vita umile e gloriosa di Gemma Galgani. L’opera fu avviata nel 1935, su progetto dell’architetto Italo Baccelli da Lucca. Interrotti i lavori a causa della guerra, e ripresi poi faticosamente, l’opera venne ultimata nel 1965 con la costruzione della cupola dovuta all’architetto Adriano Marabini da Bologna. Il corpo della Santa riposa sotto l’altare maggiore nell’urna appositamente modellata dallo scultore Francesco Nagni. Nel monumento il Nagni sorprende Gemma nella maestà della morte. Intorno, otto Angeli: quattro aprono discretamente le tendine come invitando ad uno sguardo religioso; due sorreggono la scritta, dove si compendia Momento liturgico al Santuario l’intero messaggio di Gemma: l’amore al Crocifisso che batte ed umilia il dolore e la morte. Gli altri, sulle porticine del coro, raccolgono e raccontano ai fedeli la continua preghiera delle monache che, come incenso, sale a Dio quale offerta e preghiera di intercessione. Sull’urna sono riprodotte, in rilievo, le basiliche dei Santi Giovanni e Paolo e di San Pietro, in Roma. Sempre del Nagni sono le due portici-ne del ciborio, vere miniature a sbalzo. La pala dell’altare e i due mosaici, che rappresentano San Paolo della Croce e San Gabriele dell’Addolorata, sono opera di Primo Conti, fiorentino. La pala propone il Cristo crocifisso nell’atto di imprimere le stigmate nelle carni della Santa inginocchiata ai suoi piedi e sorretta dall’angelo della Passione. Asinistra dell’altare è il gruppo marmoreo della Pietà, opera dello scultore romano Tommaso Gismondi. La Madonna, avvolta in un grande manto, guarda Gesù deposto ai suoi piedi. Ai lati, sulla parete, sempre del Gismondi, due altorilievi in bronzo illustrano i dolori di Maria. La Via Crucis è dovuta allo scultore Pietro Guida da Taranto. Guardando il gruppo della Pietà, sulla destra, è il sepolcro del Venerabile Padre Germano. Vi si legge: Quella che con vigile cura tu confermasti nell’amore di Cristo di ardore dei celesti carismi per il tuo esempio infiammata io, Gemma, memore lietamente, o padre Germano, in questo ospizio di pace finalmente ti ho accolto ospizio che è tuo che le grazie di Gesù effuse nell’umile ancella benigna-mente diffondendo per il mondo nuova gloria desti al nome di Dio. Difronte alla sepoltura di Padre Germano è posto il sarcofago che custodisce le spoglie mortali del Servo di Dio Monsignor Giovanni Volpi, confessore di Santa Gemma. La chiesa conserva, nel coro delle monache, i resti mortali di Madre Giuseppa del Sacro Cuore (Palmira Armelini), fondatrice e prima Superiora del Monastero di Lucca. Presso il Santuario si conservano alcuni oggetti che appartennero a Santa Gemma: un abito con mantellina, biancheria, lenzuola, una fede ra, alcuni libri, lavori di ricamo e vari altri oggetti di suo uso. Si possono osservare inoltre la branda su cui riposava Gemma in Casa Giannini e la preziosa camicia intrisa del sangue della flagellazione mistica. Viene anche conservato il monumentino già sulla tomba della Santa nel cimitero di Lucca. L’epigrafe è di padre Germano: Gemma Galgani innocentissima vergine lucchese che dall’amore di Dio consumata più che da violenza di malattia l’11 aprile 1903, vigilia di Pasqua, a 25 anni, volò pronta allo Sposo. Cuore buono, degli Angeli com-pagno, a te, sereno, l’accordo eterno.


venerdì 8 marzo 2013

STOP AI TEST SUGLI ANIMALI!!

 

Animali: Stop ai test cosmetici

Animali: Stop ai test cosmeticiI test cosmetici su animali hanno una data di scadenza (2013), la lav: l’ue deve rispettarla. il 2-3 e il 9-10 aprile in centinaia di piazze d’italia firma la petizione lav per difendere il bando ue dei test su animali, per tutti la nuova “guida pratica ai cosmetici non testati su animali”.

Migliaia di conigli, cavie, topi e ratti ogni anno vengono iniettati, bruciati e resi ciechi in tutto il mondo per sperimentare shampoo, rossetti o deodoranti destinati all’Europa. Fino al marzo 2013, infatti, rimangono praticabili ancora cinque test su animali, fortemente invasivi: tossicità per uso ripetuto, inclusi sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità, tossicità riproduttiva, tossico cinetica.
Il 2013 è dunque l’anno decisivo: grazie ad un battaglia di decenni portata avanti dalla LAV e da numerose associazioni animaliste europee, dovrebbe scattare il divieto, a livello comunitario, di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali, stabilito dalla Direttiva CE 2003/15.
Tale divieto, purtroppo, rischia di essere nuovamente posticipato. Nonostante la chiara posizione contraria dell’opinione pubblica, infatti, la Commissione Europea e il Parlamento Europeo stanno prendendo in considerazione un possibile slittamento.

Il 2-3 e il 9-10 aprile la LAV (www.lav.it) sarà presente in centinaia di piazze d’Italia (lista piazze disponibile su www.lav.it) per chiedere alle Istituzioni il rispetto della data del bando, e ai consumatori di preferire sempre i prodotti cosmetici non testati su animali. Ai tavoli LAV, i cittadini potranno:
·firmare la petizione per chiedere che la Commissione Europea e il Parlamento Europeo facciano rispettare la scadenza del 2013, come previsto dalla Direttiva CE 2003/15, e che il Governo italiano sostenga, a livello europeo, la piena applicazione del bando previsto evitando ulteriori slittamenti dei test su animali;
·ricevere materiale informativo come la nuova “Guida pratica ai cosmetici non testati su animali”: indispensabile per non fare errori nella scelta dei cosmetici cruelty free!
·Sostenere questa campagna e portare a casa, con una donazione, il tradizionale uovo di Pasqua della LAV (realizzato con cioccolato fondente proveniente da produttori del commercio equo e solidale).
·Partecipare al concorso “Amali anche quando ti ami” indetto da L'Erbolario e LAV: firmando la petizione “Stop ai test su animali” ai tavoli LAV (2-3 e 9-10 aprile) ma anche presso i rivenditori L’Erbolario (dal 28 marzo al 30 aprile 2011) si partecipa all’estrazione di n.100 confezioni di prodotti L’Erbolario (contenenti 4 prodotti cosmetici femminili della stessa linea, tutti messi a disposizione gratuitamente da L’Erbolario). L’estrazione avverrà a Roma il 19/07/2011 alle ore 12.00 presso la sede nazionale della LAV (Viale Regina Margherita, 177) in un evento aperto al pubblico. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato su
www.lav.it. Il regolamento del concorso sarà disponibile presso i rivenditori L’Erbolario aderenti all’iniziativa e sul sito della LAV (www.lav.it).
Tutti i cittadini, con le loro scelte d’acquisto, possono sostenere un sistema di produzione privo di crudeltà. I test su animali a fini cosmetici, infatti, sono eticamente inaccettabili, non offrono garanzie di sicurezza e dunque sono inutili. Per la cosmesi, inoltre, sono già disponibili più di 200.000 materie prime che possono soddisfare le esigenze dei produttori e dei consumatori più esigenti. Per conoscere le piazze dove trovare la LAV: www.lav.it – tel. 06 4461325

Fonte:https://sites.google.com/site/doggieit/doggie-rewards-referrals